UNA VISITA DA NON PERDERE: IL MUSEO CANONICALE DI VERONA

 

Mercoledì 18 novembre 2009 gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Mizzole, accompagnati dalle insegnanti Laura Zamboni, Anna Andreis e Angela Giuffrida, sono andati in uscita al Museo Canonicale, presso il Duomo di Verona.

La visita didattica è stata organizzata con le classi quinta di Grezzana, quarta e quinta di Erbezzo.

E’ stata un’esperienza molto interessante, perché i bambini si sono esercitati a leggere e ad analizzare un’opera d’arte. Il percorso didattico, scelto dalle insegnanti, ha condotto gli alunni a riconoscere episodi narrativi tratti dalle Sacre Scritture e personaggi santi isolati dal contesto, attraverso l’identificazione dei loro attributi iconografici. 

L’attività è stata divisa in due momenti:

 

  1. esercitazioni di iconografia, precedute da una breve storia del Museo;
  2. laboratorio: su tavolette si realizzano piccole icone con la tecnica di tempera su legno.

 

Il museo ha una collezione che vanta lontane origini, collegate alle secolari vicende del Capitolo dei Canonici della Cattedrale. I Canonici sono i sacerdoti più anziani che collaborano con il Vescovo e che abitano nei pressi del Chiostro della Cattedrale. La raccolta di opere d’arte è nata tramite le donazioni degli stessi Canonici e di personaggi importanti.

Ci sono opere provenienti da chiese locali, dalla vicina Cattedrale, da Sant’Elena e dagli scavi archeologici che portarono alla luce le basiliche paleocristiane del IV e V d.C. nel chiostro e negli edifici circostanti.

 

 

            

 

 Gli alunni sono all’interno del Museo                   Guardando le figure, gli alunni provano a dare un titolo al quadro: esercitazioni di

  Canonicale, luogo pubblico di formazione            ICONOGRAFIA (scrittura dell’immagine), cioè lettura delle immagini attraverso

  e cultura.                                                                   i segni.

 

 

         

 

I bambini, osservando le immagini, imparano    Imparano anche a capire la differenza tra un affresco (dipinto su intonaco), un dipinto con  

i significati simbolici dei colori                              colori a olio su tela, incollata su una tavola di legno e una pala d’altare dipinta con colori

                                                                         a tempera su legno. 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   

 

I Santi hanno sempre in mano un oggetto:                                                                    A Costantinopoli, capitale dell’Impero Romano

ATTRIBUTO ICONOGRAFICO, ad esempio                                                                  d’Oriente              , si usa rappresentare  i Santi in

la chiave per S. Pietro e la spada per S. Paolo,                                                                              Paradiso, per cui le ICONE hanno un fondo

due Santi spesso ricordati insieme.                                                                                d’oro per dare l’idea di spiritualità.

 

                                                                               

 

                                                                            Gli alunni di tutte le classi sono nel Chiostro della

                                                                                    Cattedrale dove vivono i Canonici.

 

ALCUNI MOMENTI DEL LABORATORIO DIDATTICO: gli alunni realizzano piccole icone su tavolette, con la tecnica di tempera su legno. I soggetti rappresentati sono S. Pietro o S. Paolo a scelta.